5 consigli per i ritratti in viaggio

 
Fotografare la gente è una delle sensazioni più belle da catturare!
In qualsiasi momento, situazione, luogo, tempo.Quello che trasmette una foto con l’espressione di una persona è incredibile.
Fermare il tempo di una persona e studiarne poi i dettagli ci trasmette fino in fondo il senso di immortalità!
Viaggiare e fotografare sono le cose più belle della vita.Le persone che incontriamo, ci danno la vera dimensione e l’essenza del luogo che stiamo visitando, ci trasportano completamente dentro un altro mondo, un’altra cultura.
Il fascino della scoperta, del cogliere le incredibili le espressioni che l’essere umano è in grado di regalarci ci trasmette il senso della vita, la nostra fragilità, la nostra grandezza.
Tutte sensazioni che abbiamo bisogno di cogliere, e la fotografia ci permette di immortalare per poi riviverle.
Ma tutto ciò comporta una certa attitudine.Bisogna avere faccia una capacità di stabilire delle relazioni con i soggetti che vogliamo immortalare, a meno che non siano scatti rubati, che spesso si rivelano essere i migliori.
Non tutti sono in grado di farlo, o si sentono capaci, perchè spesso possono rivelarsi degli incompiuti, solo perchè ci facciamo sopraffare dalla confusione o dalla timidezza.Per questo bisogna sempre usare la regola delle tre S, ovvero:scattare, scattare, scattare.Poi troveremo quello giusto da scegliere!
Nella maggior parte dei casi l’espressione giusta è un attimo.Come canta Vasco Rossi, “la vita è un brivido che vola, è tutto un equilibrio sopra la follia!”
Avendo bene in mente questa frase, teniamo a mente questi 5 consigli che possono aiutarci quando ci troviamo a fotografare un soggetto, in qualsiasi parte del mondo noi siamo.

 Scegliamo con molta cura i nostri soggetti

La prima e più importante regola è la scelta del soggetto.

Per immortalare un grande momento,  per far sì che questo sia unico, e questo lo otteniamo avendo molta calma e cura nella scelta.

Certo all’ inizio non avendo esperienza, proveremo a scattare tante volte, ma poi inevitabilmente, andremo a cancellare la maggio parte dei nostri scatti.Ma soltanto così riusciremo a trovare il nostro modo di immortalare l’attimo giusto!

Poi saremo in grado di capire perfettamente come fare.Usando la giusta tecnica ed il giusto soggetto!

Imparare, sbagliando, ad aspettare e a selezionare, cercare tra la folla, cogliere le varie espressioni, i momenti particolari che possono ispirare le persone intorno a noi!

Studiare tutte le caratteristiche delle persone, nel posto dove siamo.Aspettare la giusta luce.Insomma capire quali sono le condizioni favorevoli, che ci permetteranno di trasformare quel momento in una bella storia fotografica.

Spesso basta poco, un semplice ammiccamento, una caramella offerta ad un bambino, una sigaretta ad un uomo, un sorriso ad una donna.Sono tutte azioni che possono generare espressioni incredibili da cogliere.

L’ importante è essere positivi ed aperti, in modo che il nostro soggetto sia trasportato dal nostro modo di fare e si senta tranquillo e scateni una sua reazione naturale.

Cortesia e Reattività

 

Come già detto la cortesia è alla base del nostro rapporto con chi vogliamo immortalare.Dobbiamo creare un rapporto di tranquilità e gioia, e questo lo possiamo stabilire soltanto essendo cortesi con il soggetto che vogliamo immortalare.

Molti popoli non amano farsi fotografare.Infatti spesso dobbiamo fare i conti con la cultura del posto, e molti pensano che le fotografie rubino l’anima!

Stabilendo un rapporto di cortesia, chiedendo al sofìggeto se è possibile scattargli una foto sarà tutto più semplice e naturale.

Chiacchierare con al persona cha abbiamo scelto, anche solo si trattasse di 3 parole, per via della lingua,farà la differenza.Infatti tutti amano parlare, specialmente con gli stranieri.Ciò diminuirà le distanze, darà importanza alla persona cha bbiamo scelto, li farà sentire considerati.Creando una specie di empatia, che sesso si trasforma in una serie di espressionifantastiche per le nostre foto.

La reattività, non vuol dire assolutamente avere fretta, ma essere veloci nel cogliere l’attimo che vogliamo riprendere.Quindi il momento cruciale diventa il durante, cioè raccogliere le fasi di scatto in una manciata di attimi che ci permettano di creare un grande ritratto!

Per fare ciò bisogna essere padroni del proprio mezzo.Conoscere a fondo la nostra macchina fotografica, le sue funzioni.Le modalità semi-automatiche ci saranno molto comode e ci permetteranno di avere una rapidità incredibile nello scatto.

Naturalmente la prima regola per fare un grande ritratto è quella di cogliere il momento con il nostro occhio!

 

 

Gli occhi sono il focus

 

Non c’ è cosa pèiù naturale che catturare gli occhi di una persona, del resto la nostra macchina fotografica non è altro che una lente che espande le caratteristiche dei nostri occhi!

Quindi mantenere il focus sugli occhi catalizzerà l’attenzione di chi guarda!Vanno sempre mantenuti a fuoco, anche se non è necessario che il soggetto guardi sempre l’obiettivo, anche le espressioni rubate vanno bene, risultano di grande impatto!

In questo modo si instaura un feeling particolare.Del resto come sappiamo, gli occhi sono lo specchio dell’anima!

 

Luci e ombre

 

Siamo arrivati ad uno degli aspetti che fanno la differenza in un attimo da rappresentare sulla nostra foto, avvero le luci ed il gioc di ombre che esse possono generare!

Bisogna valutare attentamente la direzione, la qualità, l’intensità!

Le due cose sono strettamente legate, infatti le zone di ombra sono fondamentali e la giusta alternanza tra le due ci darà quel senso di tridimensionalità che farà la differenza.

Il primo consigliio è quello di evitare la luce piatta!Dobbiamo riuscire a trovare i giusti contrasti, che mettano in risalto i particolari e le caratteristiche di un volto.Vanno gestiti in modo che non interferiscano con il soggetto!

Tutte le situazioni vanno valutate bene.Si possono scattare dei ritratti anche con il sole al massimo della sua luce, gestendo bene i contrasti e valutando bene i volti, questo tipo di luce ci èuò dare delle belle soddisfazioni, generando ritratti veramente particolari.

Bisogna fare attenzione alle zone di ombra generate da questo tipo di luce, che si andranno a formare sotto il mento, sotto gli zigomi, sotto il mento, mettendo spessop in evidenza le rughe del soggetto.

Un consiglio è quello di evitare le donne, a meno che non siano anziane e vogliate mettere in evidenza i tratti somatici.

Anche i bambini sono sconsigliati, a meno che non si tratti di bambini dalla pelle scura.

Di solito si predilige la luce delle giornate nuvolose, che sicuramente può aiutarvi, ma attenzione anche quì a scegliere bene la posa del soggetto.

A differenza del sole pieno, la luce che filtra dalle nuvole è morbida e genera contrasti miti, dimostrandosi quasi sempre ideale per il ritratto.

Per cercare di creare i giusti contrasti è bene sempre avere a portata di mano un flash portatile, che possa contribuire a creare il giusto equilibrio di luce.Stando molto attenti a non far apparire il lampo del flash, con il rischio di rovinare il momento.Per questo non bisogna mai usarlo in maniera diretta e frontale!

 

 

Fondo pulito

Se non stiamo scattando un ritratto ambientato, beneficiamo al massimo della minima profondità di campo.
Mandiamo lo sfondo completamente fuori fuoco, rendiamolo poco più di un suggerimento, di un accenno grafico a sostegno del volto ritratto.
Alleniamo l’occhio a cercare fondi che non distraggano o che non fagocitino il soggetto.
Alleniamo l’occhio a scorgere elementi di disturbo, di solito si nascondono ai bordi dell’inquadratura.
Spostiamoci di qualche passo a destra o a sinistra, abbassiamoci di un poco o alziamo il punto di inquadratura affinché non ci siano elementi di disturbo.

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